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	<title>Francesco Gnerre</title>
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		<title>Omosessualità in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 16:19:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La spinosa questione dell’omosessualità in Italia è ancora aperta e la conclusione non appare vicina. Numerosi passi in avanti sono stati fatti in questi ultimi anni, ma rispetto ad altri paesi, l’Italia risulta ancora in ritardo nei confronti del tema dei diritti civili degli omosessuali. Questo ritardo è riconducibile a una serie di fattori, tra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/10/italien_flagge.jpg" alt="Omosessualità in Italia" title="Italia, tricolore" width="230" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-42" /><strong>La spinosa questione dell’omosessualità in Italia è ancora aperta e la conclusione non appare vicina. Numerosi passi in avanti sono stati fatti in questi ultimi anni, ma rispetto ad altri paesi, l’Italia risulta ancora in ritardo nei confronti del tema dei diritti civili degli omosessuali. Questo ritardo è riconducibile a una serie di fattori, tra cui la forte influenza che ancora esercita il Vaticano nei confronti della politica italiana e dell’opinione pubblica.</strong><span id="more-41"></span></p>
<h2>I diritti civili</h2>
<p>Escludendo gli inalienabili diritti civili di cui gode ogni singola persona, in Italia gli omosessuali, soprattutto le coppie, non godono degli stessi diritti di cui godono gli eterosessuali. Innanzitutto, due individui dello stesso sesso non possono unirsi civilmente in matrimonio, perciò una coppia gay deve necessariamente rinunciare a tutti i diritti e a tutti gli obblighi derivanti dall’unione civile. Ciò in numerosi altri paesi è permesso, come ad esempio in Spagna. In aggiunta al divieto di matrimonio, in Italia non esistono tutele per le coppie di fatto, sia etero che omosessuali, perciò anche su questo fronte le coppie gay non trovano sostegno. Conseguenza naturale di ciò, non è ammessa neanche l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Anche sul fronte della legislazione legata ai reati derivanti da omofobia, l’Italia non è ancora al passo dei suoi colleghi internazionali: la proposta di legge sull’aggravante di omofobia nei reati di aggressione viene continuamente respinta dal Parlamento italiano, per quanto sia stata invece inserita da numerosi membri dell’Unione Europea.</p>
<h2>Omosessualità e società italiana</h2>
<p>Nonostante gli antichi e religiosi retaggi che ancora frenano l’evoluzione dei diritti degli omosessuali, la società italiana sta aprendo sempre di più i propri orizzonti. Tra globalizzazione e outing di persone famose, molti italiani si stanno abituando alla presenza di persone omosessuali nei vari ambiti della società. Ovviamente non tutti sono così aperti mentalmente e sono ancora tanti gli attacchi omofobici, ma buona parte dei cittadini non ha alcun problema nel relazionarsi con questo tema, soprattutto per quanto riguarda la popolazione più giovane e quella più istruita. Ormai, anche la televisione ospita programmi e personaggi omosessuali, perciò almeno questo tabù è stato in parte abbattuto.</p>
<p>Immagine: Grum_l &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Studi culturali e studi gay all’Università di Roma Tor Vergata</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 14:15:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presso l’Università degli Studi di Tor Vergata a Roma, il professore a contratto di Teoria della Letteratura, Francesco Gnerre, tiene un corso di Studi culturali e studi gay. Il corso, strutturato in 30 lezioni, si occupa dell’analisi della letteratura del Novecento in chiave omosessuale. Francesco Gnerre, possessore di due lauree, una in Lettere l’altra in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/09/gays.jpg" alt="Study gay all&#039;università di Roma" title="Gay" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>Presso l’Università degli Studi di Tor Vergata a Roma, il professore a contratto di Teoria della Letteratura,  Francesco Gnerre, tiene un corso di Studi culturali e studi gay. Il corso, strutturato in 30 lezioni, si occupa dell’analisi della letteratura del Novecento in chiave omosessuale. Francesco Gnerre, possessore di due lauree, una in Lettere l’altra in Sociologia, ha pubblicato diversi libri. Tra questi, il più importante, che nasce da una tesi di laurea negatagli e che ha dato origine all’idea del corso di studi, è sicuramente Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano. </strong></p>
<p><span id="more-32"></span></p>
<h2>La sessualità taciuta</h2>
<p>Durante le indagini sulla storia dell’omosessualità nel passato, afferma Gnerre, si scopre che – ad eccezione di alcuni casi definiti e descritti come atteggiamenti patologici in quanto riscontrati in contesti criminali – appaia implicitamente indiscussa l’eterosessualità dell’umanità intera. Questa immagine distorta della società è riconducibile al silenzio che molti omosessuali hanno scelto di osservare a causa dell’ostilità che veniva loro riservata nei periodi storici più repressivi, e della disapprovazione di cui vengono comunque spesso omaggiati anche nelle società che si dichiarano tolleranti. Nel 1896 un letterato ungherese, Karl-Maria Benkert, coniò il termine omosessualità  per definire l’attrazione ed il sentimento tra persone dello stesso sesso  senza dover ricorrere ai termini allora in uso, come quello di pederasta. Malgrado quello di Benkert fosse un tentativo di rendere la definizione più neutra e dall’accezione meno negativa, egli stesso contrappose il termine di normosessualità alla sessualità gay.</p>
<h2>Il Novecento, uno squarcio nel velo</h2>
<p>Mentre nell’antichità l’omosessualità è largamente presente nella letteratura, successivamente questa viene bandita anche a causa della peccaminosità che la Chiesa cattolica le attribuisce. Malgrado durante il periodo rinascimentale se ne ritrovino lievi accenni ed il libertinismo sessuale dell’Illuminismo ne contempli l’esistenza in quanto una delle tante forme di sessualità, si dovrà attendere il Novecento per trovare l’omosessualità negli scritti di grandi nomi. Marcel Proust, Virginia Woolf ed Oscar Wilde sono solo alcuni degli scrittori stranieri che nell’ultimo secolo hanno liberato la letteratura dal velo oscurantista, mentre tra gli italiani ricordiamo Pier Paolo Pasolini che riconsegnò l’esplicitazione di una natura omosessuale alle parole. </p>
<p>Immagine: carma49 &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Tolleranza e omosessualità: una disposizione al rispetto</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:30:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Di tollerare, verbo che trova la propria etimologia nella lingua latina, vengono date nei dizionari della lingua italiana due differenti interpretazioni. Il termine può essere usato per definire una disposizione al rispetto ed alla comprensione dell’altro, ma può assumere anche il significato di sopportazione di qualcosa di pesante, sgradevole. Mentre pochi apprezzerebbero l’idea di essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-37" title="Due donne" src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/09/lesbians-300x199.jpg" alt="Il vento sta cambiando." width="300" height="199" /><strong>Di tollerare, verbo che trova la propria etimologia nella lingua latina, vengono date nei dizionari della lingua italiana due differenti interpretazioni. Il termine può essere usato per definire una disposizione al rispetto ed alla comprensione dell’altro, ma può assumere anche il significato di sopportazione di qualcosa di pesante, sgradevole. Mentre pochi apprezzerebbero l’idea di essere sopportati, per tutti il rispetto e la comprensione della propria persona sono di grande importanza.</strong><br />
<br/><span id="more-36"></span></p>
<h2>Giovani perseguitati</h2>
<p>In merito all’intolleranza in cui incorrono i giovani omosessuali, sono stati portati avanti diversi studi che constatano l’elevato numero di insulti e maltrattamenti a cui questi sono soggetti. Soprattutto nella fase in cui il giovane si omologa al branco, un comportamento, un modo di vestire o un modo di muoversi diverso, lo espongono a critiche feroci da parte dei suoi coetanei, con effetti psicologici devastanti. Apesso per evitare le angherie, le giovani vittime scelgono l’isolamento avviandosi così lungo un sentiero buio che li condurrà  alla disistima ed al disprezzo per sè stessi.</p>
<h2>Il vento sta cambiando?</h2>
<p>Se da un lato i pregiudizi ed il razzismo verso il mondo gay sono duri a morire, dall’altro si registrano anche segnali verso un atteggiamento sociale più tollerante. Il noto magazine americano Second Out  definisce, in controtendenza con l’andamento del passato dove in vetta alla classifica non erano mai stati riportati i nomi di uomini di affari, il numero due di Apple,Tim Cook, il gay più potente. Come ha affermato il proprietario dell’azienda, Jobs, che da poco ha annunciato il suo imminente abbandono, in Apple si segue la linea guida delle Tre T. I risultati di una ricerca che è stata eseguita sui paesi in crescita, ha dimostrato che alle basi del successo aziendale vi sono tre presupposti: talento,  tecnologia e tolleranza. Anche in Italia, negli ultimi dieci anni, l’accettazione dell’omosessualità come aspetto della normalità, è cresciuta. Un atteggiamento più tollerante è stata registrato soprattutto al Sud. Seppure nel Nord dell’Italia vi sia un maggior numero di coppie gay conviventi, il Meridione presenta una percentuale più alta di persone che dichiarano il proprio rispetto dell’omosessualità.</p>
<p>Immagine: Rikke &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La chiesa e l&#8217;omosessualità</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 14:03:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Secondo la morale della Chiesa cattolica, la legge naturale è condizione essenziale alla base di ogni etica: l’omosessualità, anche all’interno di una relazione basata su valori morali come la fedeltà e l’amore reciproco, contravverrebbe a tale legge. Il disordine nato dal peccato originale L’attività omosessuale è considerata dalla Chiesa cattolica espressione di disordine germogliato nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/09/hochzeit_m&#228;nner.jpg" alt="L&#039;omosessualità e la chiesa." title="Matrimonio tra uomini" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-29" /><strong>Secondo la morale della Chiesa cattolica, la legge naturale è condizione essenziale alla base di ogni etica: l’omosessualità, anche all’interno di una relazione basata su valori morali come la fedeltà e l’amore reciproco, contravverrebbe a tale legge.</strong><br />
<br/><span id="more-28"></span></p>
<h2>Il disordine nato dal peccato originale</h2>
<p>L’attività omosessuale è considerata dalla Chiesa cattolica espressione di disordine germogliato nel peccato originale e la cui causa risiede in fenomeni scientifici non ancora del tutto evidenziati. Trattandosi di una pratica sterile, l’omosessualità priverebbe l’atto sessuale della sua simbologia buona e procreatrice. La Chiesa si dichiara avversa alla legittimazione delle coppie omosessuali ed esorta chiunque sia sessualmente attratto dalle persone del suo stesso sesso, a combattere questo impulso, offrendogli aiuto affinché possa affrancarsene. Questa forma di ausilio prevede che agli omosessuali  venga ricordata la peccaminosità del loro comportamento e il contravvenire di questo alla natura spirituale dell’essere umano. </p>
<h2>Propaganda omofoba</h2>
<p>Vi è chi sostiene che questo atteggiamento della Chiesa contribuisca al proliferare di atteggiamenti omofobi. Papa Benedetto XVI, oltre a respingere l’egual valore di matrimonio eterosessuale ed omosessuale,  afferma l’inconciliabilità di vocazione sacerdotale ed omosessualità. Dopo i recenti scandali in merito ai casi di pedofilia all’interno della Chiesa cattolica, Tarcisio Bertone, cardinale segretario dello Stato Vaticano, ha dichiarato che sarebbe stata riscontrata, da parte di illustri psichiatri e psicologi, una correlazione tra pedofilia ed omosessualità. </p>
<h2>Il sì della Chiesa valdese</h2>
<p>Nell’agosto del 2011, in una chiesa valdese a Milano, ha avuto luogo la prima benedizione di una coppia gay. Al contrario di quanto vale per la Chiesa cattolica, la Chiesa valdese così come anche quella protestante non include il matrimonio tra i sacramenti, bensì  lo considera un atto di fede durante il quale i coniugi esprimono il loro impegno morale di fronte a Dio. La Chiesa valdese non si ferma però solamente alla celebrazione dei matrimoni gay, bensì si spinge oltre chiedendo allo stato una legge che regoli  i matrimoni tra persone dello stesso sesso  ed una maggiore attenzione verso la discriminazione di cui gli omosessuali spesso sono vittime. </p>
<p>Immagine: Roman Bilz &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Bibliografia di Francesco Gnerre</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 10:40:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Lo scrittore di origini campane ma romano d’adozione Francesco Gnerre sin dagli anni ’70 è attivo in campo letterario con numerose pubblicazioni che ruotano attorno alla tematica della sociologia della comunicazione e, in particolare, al rapporto tra il mondo gay e la letteratura. Le opere letterarie di Francesco Gnerre Durante la sua carriera Gnerre ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/09/cupid_amor-300x300.jpg" alt="Chi è, e cos&#039;ha fatto Francesco Gnerre?" title="Cupido" width="300" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-20" /><strong>Lo scrittore di origini campane ma romano d’adozione Francesco Gnerre sin dagli anni ’70 è attivo in campo letterario con numerose pubblicazioni che ruotano attorno alla tematica della sociologia della comunicazione e, in particolare, al rapporto tra il mondo gay e la letteratura.</strong></p>
<p><span id="more-19"></span></p>
<h2>Le opere letterarie di Francesco Gnerre</h2>
<p>Durante la sua carriera Gnerre ha pubblicato libri e saggi, e numerose sono le collaborazioni con periodici italiani e stranieri nonché con riviste del panorama gay italiano. La prima significativa opera di Francesco Gnerre è una rielaborazione della sua Tesi di Laurea in Sociologia della letteratura, dal titolo “L’eroe negato. Il personaggio omosessuale nella narrativa italiana contemporanea” (1981). Nel 1984 Gnerre curò una raccolta di racconti gay intitolati “Avventure dell’eros” e nel 1987 curò, insieme a Raul Mordenti, Franca Mariani e Chiara Sibona, il libro “Il testo ritrovato. Forme poetiche e classici a scuola”. Il libro “Perché leggere” (1994), a cura di Graziella Pagliano, vide la collaborazione di Gnerre per lo sviluppo delle tematiche riguardanti il ruolo sociale della letteratura attraverso uno studio condotto con psicoanalisti e studenti della facoltà di psicologia.</p>
<h2>Il più importante libro di Francesco Gnerre&#8230;</h2>
<p>&#8230; si basa sulla rivisitazione e sull’ampliamento delle tematiche già sviluppate durante la sua Tesi di Laurea e nell’opera sopra citata del 1981. Il libro, dal titolo “L’eroe negato. Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano” è stato pubblicato nel 2000. Nel 2003 Gnerre ha collaborato alla stesura del “Dictionnaire des cultures gays et lesbiennes”, opera francese curata da Didier Eribon, mentre nel 2007 è uscito il saggio “Noi e gli altri. Riflessioni sullo scrivere gay”, scritto a quattro mani con Gian Pietro Leonardi. Questa opera contiene una raccolta di interviste a ventiquattro scrittori gay. </p>
<h2>Le pubblicazioni per la scuola</h2>
<p>Nonostante la sua specializzazione sociologica, Gnerre è uno scrittore attivo anche nell’ambito dei testi scolastici. Alcuni esempi della sua produzione sono “Schopenhauer e Leopardi” (1995) scritto con Anna Luisa Marongiu, un’edizione commentata della “Divina Commedia” di Dante Alighieri (1992) con Franca Mariani e l’antologia in tre volumi per le scuole superiori “Letteratura italiana. Storia e testi” (1996) scritto con Raul Mordenti e Franca Mariani.</p>
<p>Immagine: Olga Rutko &#8211; Fotolia</p>
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		<title>L’omosessualità nella letteratura del novecento italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 13:48:12 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/08/buchmesse-200x300.jpg" alt="L&#039;omosessualità e la letteratura" title="scaffale" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-16" /><strong>Nella letteratura l’omosessualità è stato un tema scottante e scomodo che è rimasto per lungo tempo nascosto.</strong></p>
<p><span id="more-12"></span></p>
<h2>Europa und Stati Uniti</h2>
<p>Nelle principali correnti letterarie dell’Europa e degli Stati Uniti questo tema viene esplicitato  nell’ultimo secolo da autori come Oscar Wilde, Virginia Woolf e Marcel Proust. In Italia invece, viene affrontato tardi e in modo più timoroso complice anche la condanna della Chiesa. All’inizio del novecento l’omosessualità fa capolino in modo velato e sottointeso dalla penna di alcuni poeti e scrittori italiani. Solo nel dopoguerra e con la liberazione sessuale degli anni ’60 questo tema diventerà esplicito. </p>
<h2>I principali autori italiani che hanno affrontato il tema omosessuale nel novecento</h2>
<p>Aldo Palazzeschi (1885-1974) è probabilmente il primo a fare delle pubblicazioni con tematiche omosessuali (che rimangono sullo sfondo) con il romanzo “:riflessi” nel 1908 e il libro di poesie “Poemi” del 1909. La poesia di Sandro Penna (1906-1977) alla fine degli anni trenta cominciava a cantare l’amore per i fanciulli in modo naturale, ma innocente e formale. Umberto Saba (1883-1957) nel 1953 inizia a scrivere “Ernesto”, romanzo autobiografico che affronta esplicitamente il tema omosessuale. Con la sua morte, pochi anni dopo, “Ernesto” sarà pubblicato solo nel 1975. Pier Paolo Pasolini (1922-1975) rappresenta un punto di rottura e lo scandalo nella letteratura omossessuale nel dopoguerra. Dal periodo friulano in cui appare moderato (anche se gran parte della produzione giovanile con aperti temi omosessuali verrà pubblicata postuma), Pasolini diventa esplicito e drammatico con  romanzi come “ragazzi di vita” del 1955 e “una vita violenta” del 1959. Investito dai processi contro la sua persona e la sua opera, Pasolini lascerà nel romanzo postumo e incompiuto “Petrolio”, il drammatico testamento della sua omosessualità. Dario Bellezza (1944-1996) seguendo la lezione di Pasolini prende una posizione esplicita della tematica omosessuale sia nei suoi romanzi che nelle sue poesie. “Lettere da Sodoma” del 1972 è uno dei suoi romanzi più celebri.</p>
<p>Immagine: max ferrero/sync &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Francesco Gnerre: la vita</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Aug 2011 10:59:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Francesco Gnerre è uno scrittore di origine campana che sin dagli anni ’60 vive e lavora a Roma. Le sua attività di ricerca, didattica e scrittura si snodano attorno alla tematica dell’omosessualità e del suo rapporto con la letteratura. La carriera di Francesco Gnerre Francesco Gnerre è nato il 17 febbraio del 1944 a Santa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.francescognerre.it/wp-content/uploads/2011/09/homosexualit&#228;t-300x200.jpg" alt="La vita di Francesco Gnerre." title="Omosessualità" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>Francesco Gnerre è uno scrittore di origine campana che sin dagli anni ’60 vive e lavora a Roma. Le sua attività di ricerca, didattica e scrittura si snodano attorno alla tematica dell’omosessualità e del suo rapporto con la letteratura.</strong><br />
<br/><span id="more-22"></span></p>
<h2>La carriera di Francesco Gnerre</h2>
<p>Francesco Gnerre è nato il 17 febbraio del 1944 a Santa Paolina, un piccolo comune in provincia di Avellino. All’età di venti anni Gnerre si trasferì a Roma dove conseguì una laurea in Lettere e, diversi anni dopo, anche una laurea in Sociologia. La sua seconda Tesi, incentrata sulla sociologia della letteratura, ebbe come argomento il ruolo del personaggio omosessuale nella narrativa del dopoguerra e vide come relatore la prof.ssa Graziella Pagliano. Questa pubblicazione rappresentò il primo passo di una carriera letteraria e di ricerca basata sul rapporto fra letteratura ed omosessualità, che Gnerre intraprese sin dagli anni ’70. A Roma Francesco Gnerre fu per molti anni insegnante di Lettere al liceo, mentre attualmente lavora presso l’Università di Roma II “Tor Vergata” come professore a contratto presso la cattedra di Teoria della Letteratura retta dal prof. Raul Mordenti. Prima di entrare nel mondo universitario, Gnerre è stato anche docente del corso di Sociologia della comunicazione in un Istituto parauniversitario di Roma. L’attività didattica di Gnerre si articola nell’ambito dei corsi universitari di studi culturali e studi gay, e ha contemplato anche la stesura di testi scolastici e la partecipazione a ricerche nell’ambito della sociologia della letteratura. </p>
<h2>Le pubblicazioni e l’attività di Francesco Gnerre</h2>
<p>Numerose sono le pubblicazioni di Francesco Gnerre, fra le quali spicca la sua tesi di laurea che nel 1981 venne rivisitata e pubblicata con il titolo “L’eroe negato – Il personaggio omosessuale nella narrativa italiana contemporanea”. Fra i testi scolastici di Gnerre è da ricordare un commento alla Divina Commedia scritto con Franca Mariani. Francesco Gnerre fu anche curatore, dal 1998 al 2004, della rubrica dei libri sul mensile gay “Babilonia” e attualmente collabora con la rivista italiana gay “Pride” diretta da Gianni Rossi Barilli. Al suo attivo sono anche collaborazioni con periodici sia italiani che stranieri (“The Advocate”, “Il Manifesto”, “Paese Sera”, “Liberazione”…).</p>
<p>Foto: Markus Schieder &#8211; Fotolia</p>
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